Sostituzione protesi mammarie a Roma
Un protocollo dedicato per controllare, valutare e — quando necessario — sostituire le protesi al seno in modo sicuro, personalizzato e con un risultato estetico armonico.

Le protesi non scadono. Ma il corpo cambia.
Le protesi mammarie non hanno una vera e propria data di scadenza: se non presentano problemi clinici visibili, né all'ecografia né alla risonanza magnetica, non vanno sostituite. La loro vita media è indicativamente di 10–20 anni, e molte donne le portano molto più a lungo senza alcuna difficoltà.
Quello che cambia, nel tempo, è il corpo. Gravidanze, allattamento, variazioni di peso, l'invecchiamento naturale dei tessuti possono modificare la forma del seno e il rapporto fra protesi e tessuto mammario. Per questo il vero gesto di cura è il controllo costante: un'ecografia o una risonanza almeno una volta l'anno per valutare serenamente lo stato delle protesi e decidere, insieme, il momento giusto.
Il Dott. Tempesta ha sviluppato un protocollo dedicato che parte dall'ascolto, attraversa la diagnostica e arriva — solo quando opportuno — all'intervento di mastoplastica di revisione, con un approccio sartoriale e personalizzato.
Le indicazioni cliniche.
Contrattura capsulare
La capsula peri-protesica si ispessisce e stringe la protesi, deformando il seno e causando rigidità, fastidio o dolore.
Rottura della protesi
Più frequente in protesi datate o dopo traumi importanti. Il gel coesivo resta confinato nella capsula, ma la sostituzione resta necessaria.
Dislocazione o malposizione
Asimmetria dei solchi mammari o delle areole, con uno o entrambi gli impianti spostati rispetto alla posizione iniziale.
Deformazione e asimmetrie
Cambiamento della forma o dei volumi del seno nel tempo, anche per effetto di gravidanze, variazioni di peso o invecchiamento dei tessuti.
Modifica del volume
Desiderio di aumentare o ridurre il volume, scegliendo protesi di nuova generazione più armoniche con il corpo attuale.
Esiti estetici da rivedere
Pieghe laterali, rippling sul décolleté o maggiore palpabilità dell'impianto, correggibili anche con tecnica combinata e lipofilling.
Ascolta il tuo corpo.
Alcuni segnali meritano un controllo specialistico. Non per allarme, ma per consapevolezza: è il modo migliore per intervenire serenamente, se e quando opportuno.
Protesi inserite da molti anni senza controlli recenti
Cambiamento della forma o della consistenza del seno
Fastidio, rigidità o sensazione di tensione
Pieghe visibili, rippling o asimmetrie comparse nel tempo
Desiderio di modificare volume, forma o tipologia di protesi
Cambiamenti dopo gravidanza, allattamento o variazioni di peso
Mastoplastica di revisione.
Conosciuta anche come mastoplastica secondaria, è l'intervento con cui si rimuovono le protesi precedenti — insieme alla capsula, se necessario — e si inseriscono nuovi impianti ridisegnando volume, forma e armonia complessiva.
1 – 2 ore
Generale
Day-hospital o 1 notte
Mastoplastica di revisione
"Una sostituzione non è mai solo tecnica: è l'occasione per restituirti un seno più armonico, più tuo, più aggiornato al corpo di oggi."
— Dott. Massimo Tempesta
Un percorso in sei tappe.

Prima consulenza
Ascolto, anamnesi e valutazione clinica. Comprendiamo la tua storia, il tipo di protesi impiantate e i tuoi desideri attuali.
Ecografia e diagnostica
Ecografia mammaria e, quando indicata, risonanza magnetica per verificare l'integrità delle protesi e lo stato dei tessuti.
Valutazione clinica condivisa
Analisi dei risultati per decidere serenamente, insieme, se è il momento giusto per una sostituzione o se è sufficiente proseguire con i controlli.
Studio del nuovo risultato
Scelta delle nuove protesi e progettazione del volume e della forma in armonia con i cambiamenti del corpo e con i tuoi obiettivi.
Intervento di sostituzione
Mastoplastica di revisione in sala operatoria certificata, con tecniche moderne, protocolli rigorosi e — quando opportuno — capsulectomia o lipofilling.
Follow-up nel tempo
Visite di controllo dedicate per accompagnarti durante il recupero e nei mesi successivi, con un monitoraggio annuale del seno.
Silicone coesivo, qualità certificata.
Le protesi che utilizzo per la sostituzione sono protesi al silicone di ultima generazione: hanno un involucro in silicone e sono riempite di un gel coesivo, che in caso di rottura non si disperde nei tessuti, restando "intrappolato" all'interno della capsula peri-protesica.
Tutte le protesi che impianto hanno una garanzia del produttore contro la rottura e le complicanze maggiori. Quando indicato — per esempio in presenza di rippling, pieghe laterali o maggiore palpabilità dell'impianto — la sostituzione può essere combinata con lipofilling (infiltrazione di grasso autologo) per ammorbidire i contorni e migliorare ulteriormente il risultato estetico.
Una scelta consapevole, un risultato armonico.
Maggiore sicurezza nel tempo
Risultato estetico più naturale e aggiornato
Possibilità di correggere asimmetrie e rippling
Controllo completo dello stato dei tessuti
Volume e forma ridisegnati sul corpo di oggi
Percorso personalizzato e seguito direttamente
Domande frequenti
Le protesi al seno hanno una scadenza?+
No. Le protesi mammarie non hanno una data di scadenza predefinita: non sono però eterne. La vita media è indicativamente di 10–20 anni, ma molte donne le mantengono più a lungo senza problemi. La scelta di sostituirle nasce sempre da una valutazione clinica e diagnostica, non da una scadenza fissa.
Dopo quanti anni si controllano le protesi?+
Consiglio a tutte le pazienti di effettuare un'ecografia mammaria — e quando indicata una risonanza — almeno una volta l'anno. È il modo migliore per verificare l'integrità dell'impianto e lo stato dei tessuti, anche in ottica di prevenzione oncologica.
Quando è davvero necessario sostituire le protesi?+
Quando si presentano contrattura capsulare di grado elevato, rottura dell'involucro, dislocazione, deformazione del seno, infezioni croniche o quando si desidera modificare il volume. Anche in caso di rottura non c'è un'urgenza immediata, ma la sostituzione resta indicata.
Cos'è la contrattura capsulare?+
L'organismo forma intorno a ogni protesi una capsula di tessuto cicatriziale, normalmente morbida. Talvolta questa capsula si ispessisce e si contrae attorno all'impianto, deformando il seno e creando rigidità, asimmetrie e dolore. È una delle indicazioni principali alla sostituzione.
Cosa succede se la protesi si rompe?+
Le protesi attuali al gel di silicone coesivo sono progettate per resistere a trazione e compressione. In caso di rottura il gel resta confinato all'interno della capsula peri-protesica, senza disperdersi nei tessuti. L'intervento di sostituzione è quasi sempre programmabile, non urgente.
Come avviene l'intervento di sostituzione?+
L'intervento dura circa 1–2 ore, in anestesia generale, con ricovero in day-hospital o una singola notte di degenza. La tecnica è paragonabile a quella della mastoplastica additiva; in presenza di contrattura si esegue una capsulectomia o capsulotomia prima del nuovo impianto.
Si possono scegliere protesi più naturali?+
Sì. La sostituzione è anche l'occasione per scegliere protesi di nuova generazione, più armoniche e adatte ai cambiamenti del corpo. In presenza di rippling o pieghe laterali, una tecnica combinata con lipofilling permette di migliorare ulteriormente il risultato.
Il recupero è più veloce rispetto al primo intervento?+
In molti casi sì, perché la loggia protesica è già formata. La risposta individuale dipende comunque dalle condizioni cliniche, dalla necessità o meno di una capsulectomia e dalla tecnica utilizzata.
Vuoi capire se le tue protesi devono essere controllate?
Un primo incontro per ascoltare la tua storia, valutare insieme la situazione e costruire un percorso sicuro e personalizzato.
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